La Vergine delle Rocce

Victoria Station è al centro di Londra, accanto sono Buckingham Palace, Hyde Park, e procedendo lungo il Mall,  due dei più rappresentativi poli dell'arte al mondo, la National Gallery e poco più in là il British Museum.
Madonna - Louvre
Tra i dieci più importanti dipinti presenti alla National Gallery,  la Vergine delle Rocce (versione londinese), un altro mistero dell'arte di Leonardo da Vinci. Questo dipinto venne dipinto due volte. La prima versione è al Louvre – dipinto nel 1483-86 -, per trasmigrazioni che da Milano lo videro approdare a Parigi.
La seconda versione sempre da Milano - dipinta nel 1499-1506 -,  arriva con altra vicenda a Londra.
La peculiarità di questi dipinti è la perfetta identità delle figure: la Madonna al Centro, Gesù Bambino a destra di chi guarda e Giovanni Battista Bambino a sinistra. Ma la luce che emanano è completamente diversa e alcuni dettagli, che riguardano le figure rappresentate, le diversificano. 



La prima versione, quella al Louvre, è misteriosa e calda. Il mistero della maternità è  integrato nella figura centrale della Vergine ed emana in una atmosfera di vegetazione verso le rupi che sovrastano. 
Madonna - British Museum
Molti particolari di quest'opera introducono significati innovativi rispetto alla iconografia tradizionale del tempo; per tale motivo quest’opera verrà giudicata blasfema. Lo sguardo dell'angelo, la mano di Maria a cupola, come la cupola disegnata dalle rupi che sovrastano la scena, e infine il dito puntato dell'Angelo (entità divinità) e ammiccante verso lo spettatore. La seconda versione, quella a Londra, ha una luce più tagliente e di certo meno bella. La figura della Vergine è più maestosa, e  viene meno la versione più inquietante dell'Angelo che con il dito punta Giovanni Battista e rivolge lo sguardo allo spettatore.
Leonardo dipinse a Milano le due versioni, il motivo della duplicazione è controverso. Resta sempre un mistero.
La prima versione che arriva a Parigi viene commissionata dalla Confraternita dell'Immacolata intorno al 1483-86, non viene consegnata da Leonardo. Fu modificata rispetto al progetto originario, per insolvenza della Confraternita, che giudicò inoltre blasfema l'opera e incompiuta. Verrà venduta forse da Leonardo, forse a Ludovico il Moro e regalata in occasione delle nozze a Massimiliano D'Asburgo e passata in Francia molti anni più tardi in occasione di altro matrimonio.
La versione londinese sempre dipinta a Milano ma successivamente (perché intanto i Frati vincono una causa legale con Leonardo - in data 1599-1506), fu posta sull'altare della Chiesa di S Francesco Grande nella Cappella dell'Immacolata. Verrà riposta dopo la distruzione della Chiesa (1576) e nel 1785 venduta al pittore londinese Gavin Hamilton – così approda in Inghilterra. E' molto bella la figura dell'Angelo, molto leonardesca e di nitida fattura.

Curiosità:
La figura dell'angelo della prima versione parigina viene paragonata ad un'arpia per lo sguardo ammiccante e rivolto allo spettatore e per il dito puntato contro Giovanni Battista. Anche la mano della Madonna quasi ad artiglio avrebbe suscitato non poche polemiche da parte dei frati che commissionarono l'opera. Le aureole presenti nella seconda versione e forse, aggiunte in un secondo tempo, rimandano ad una iconografia tradizionale, così come il bastone a croce tra le mani di S. Giovanni. Ecco perché la seconda versione fu più accettata e considerata meno blasfema.
Il mistero di Leonardo continua.

Non va dimenticato tra i 10 quadri più belli, presenti alla National Gallery, i Girasoli di Van Gogh, una delle tante versioni su fondo bianco, l'altra, molto bella, su fondo dorato, è presente al Museo Van Gogh ad Amsterdam.
Prima di lasciare questo angolo di mondo darei un'occhiata, al British Museum, alle Metope di Fidia, prelevate senza scrupolo dal Partenone di Atene, con un vero e proprio furto perpetrato dall'ambasciatore inglese presso l'impero ottomano, Lord Elgin, a un secolo di distanza circa dal bombardamento del Partenone da parte dei veneziani.
Tra le curosità egizie e orientali la collezione di dipinti erotici giapponesi.
Una Londra da aprire e gustare.

Clotilde Alizzi

Commenti

  1. Già lo scrissi in un commento di fb, questa lattina è grande per la narrazione e per la didattica, io ad esempio non conoscevo nulla di questi due dipinti.
    Evvai, cresciamo sempre di più.
    FedericoMoccio

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    1. Federico. Credo che la volontà di divulgare scrittura, parole, arte, cultura sia il nostro scopo. Renderle fruibili e facili. Accessibili per lasciarle a chiunque ho porte aperte. Un patrimonio per tutti e non di pochi.

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  2. Questo pezzo mi piace! spesso guardiamo i quadri e ne restiamo affascinati dalla bellezza.
    Sapere la loro storia, le loro peregrinazioni, gli aneddoti che girano attorno, aggiunge una cifra alla visione!
    Bel pezzo, CLA! (e continua su questa linea, a rileggerti!)
    Giorgio

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    1. Mi piacque che ti piacque. Offre molti motivi di riflessioni. Permette di giungere là dove molti non tentano. E forse di amare qualcosa che appare lontano e obsoleto. Mentendo a se stessi essendo da qui che noi partimmo o forse giungemmo...
      E mi piacque che mi ospitaste
      (linguaggio arcaio in tema)

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  3. Credo che l'aggettivo adatto sia "commovente". Non ho nient'altro da dire.

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    1. In quel tuo commovente racchiudi tutto: la fatica e le difficoltà delle menti illuminate e piene di sapienza...Non disperare dunque.

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  4. Scoprire le cose, così, come parlando tra amici credo sia il modo migliore di fare cultura e informazione.
    grazie Cla
    Jole

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    1. COme parlando tra amici abbiamo imparato qualcosa ...Grazie dell'ascolto. Mi sento onorata!

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  5. Bello. Un esempio di come le cose più attraenti sono pure le più ambigue, indirette, torbide e non-pacifiche.

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    1. Le cose attraenti qui vennero indicate ambigue, torbide, e furono additate. Hai colto il segno. Ti ringrazio per la trasposizione su Stupefatti blog. Mi hai onorato. Il mio scrivere è fatto di curiosità e anche di semi che vadano per il mondo. E attecchiscano dove il terreno è fertile. Hai raccolto. Ne farai un buon frutto

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  6. Veramente interessante. Complimenti Clotilde.

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    1. Grazie Gualtiro, leggi il commento qui di sotto è a completamento della rivisitazione. Molte cose le ho dovute tralasciare per non annoiare il lettore. Ma molte vicissitudini raccontano questi dipinti e le difficoltà incontrate da chi affermava il metodo scientifico

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  7. Grazie a tutti magari poi risponderò a quei commenti che lasciano spazio per approfondimenti. Dirò per tutti che questa pagina l'ho suggerita per l' associazione che arte e scrittura, (come film e fotografia e letteratura) hanno. La bellezza è palpabile, in arte figurativa è ancora più diretta. E' un linguaggio muto che nutre la forza del messaggio. Qui Leonardo ha, da grande esperimentatore, voluto dare un messaggio personale e non convenzionale. Ma viene rigettato, pur essendo sublime nel tema. Il dito dell'Angelo (prima versione) rappresenta l'Uno. La mano di Gesù Bambino con le due dita rivolte in alto rappresentano il secondo. La Mano della Madonna a cupola (dai frati definita ad artiglio) richiamano la protezione , la cubola che la figura della Madonna riveste, casa di DIo, ma rappresenta anche la Trinità che appare in forma di colomba: la terza persona. Ma la mano di Maria riprende le ROcce come una mano a proteggere la scena.
    Molti significati anche non in linea con la iconografia del tempo sono stati rilevati nelle rocce e nella vegetazione che le riveste, come se Leonardo volesse lanciare messaggi dissacranti nei confronti dei dogmi: la verginità della Vergine ( le rocce che sovrastano furono definite come un simbolo sessuale maschile e la vegetazione che la orna un vago richiamo alla eiaculazione.)
    Ma al di là del Leonardo blasfemo di cui è arrivato fino ai nostri giorni il mistero, è di sicuro il Leonardo aderente ai suoi studi di botanico, di fisico, di matematico che ci stupisce. Sperimenta un modo nuovo di interpretare i simboli della divinità, ma non viene capito. E' sicuramente il ruolo censore della Chiesa e l'oscurantismo dei suoi errori che va additato. GRAZIE

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    1. CLA, stupefacente..
      Gd

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    2. Stupefacente Giorgio che lasci le porte aperte: entra il vento nuovo cambia il vecchio e il vecchio cambia il nuovo.

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  8. Bravissima Clotilde. Mi è piaciuto molto. Impeccabile e persuasiva la scrittura. La frase finale è da oscar. Con tutta sincerità, non ero affatto a conoscenza di questi due magnifici dipinti, quindi ti ringrazio.

    Emanuele Scaduto

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    1. Spero nei tuoi prossimi viaggi di cercarli e incantarti al loro cospetto: capirai quel profilo nitido e dolcissimo dell'Angelo. La ricercatezza di Leonardo, anche nel raffigurare le pansè ai piedi di San Giovanni. Di versare lacrime copiose stupefatto per la bellezza cui può giungere l'artista

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  9. Ricordo ciò che ho provato quando sono stata di fronte ai due quadri, il londinese proprio l'estate scorsa. Non mi ricordavo ad anni di distanza tutte queste differenze, ma fu soprattutto la luce a colpirmi. È rispetto all'altro di una freddezza che solo dal vivo riesci a percepirla, mi inquietò molto, come se vi fossero raffigurati dei cadaveri o figure comunque strane, non chiare. Rimasi cinque minuti buoni a guardarlo cercado di avere una risposta dal quadro.
    Bellissimo inizio Clotilde, ti seguirò con molto piacere!

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    1. Grazie Annalisa mi fa piacere che tu abbia provato queste sensazioni così contrastanti. Il linguaggio muto dell'arte ha colpito ancora

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  10. Brava Clotilde, la tua lattina mi piace molto, mi attira. L'arte attraverso un percorso meditativo religioso. L'energia che la tua lattina trasmette è enorme e non solo per il contenuto sacro e solenne. Dalla roccia fluisce l'acqua, che sgorga e arde come fiamma d'amore, con l'emozione dell'artista. L'arte diventa importante perchè spesso è portatrice di uno spessore religioso che esprime la ricerca desiderata e cercata dall'uomo di trovare e capire quell'Oltre cui l'intera umanità aspira. In ognuno di noi è presente una religiosità che prescinde dal proprio credo ma che si manifesta con l'unità all'infinito, la ricerca dell'Assoluto. L'arte intesa non come epi-fania ma come teofania, l'arte non per ciò che si rappresenta ma per quello che si riesce a creare isecondo una visione cosmica del già e non ancora. Grazie, a rileggerti!

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    1. Grazie . Ma lascia un nome almeno.

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    2. Questo è un quadro a ontenuto religioso. L'arte e il linguaggio dell'artista è un contatto con un io profondo e inconsapevole. Spesso questo messaggio arriva allo spettatore e ne scuote i sensi. Scuote la parte più spirituale rimandando alla riflessione sulle potenzialità nascoste in quella materia cerebrale che fa pensare, emozionare, dipingere, scolpire. Teofania come nascita dello spirito emozionale, E questo lascia stupefatti tanto l'artista che compone, che lo spettatore.

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    3. Buongiorno Clotilde, scusami sono Nina -forse dormivo...-:))
      a presto

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    4. Ninaaa! che commento da Oscar! La tua epi-fania con la tua teo-fania. Sei splendida...si. Ecco. Continua a mandare commenti anonimi per stupirci. Anzi no. Continua a mandare commenti di cuore come questi, lascerai tutti senza parole! A ricommentarci. Biedda!!!

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  11. Complimenti Clotilde per questa lattina. Le due versioni della Vergine delle Rocce mi hanno sempre affascinato, soprattutto dopo aver visto quella di Londra: sono d'accordo con te, la luce qui è certamente meno bella. Sembra che il "vero" Leonardo sia quello del dipinto di Parigi, senza censure. La luce meno netta fa sembrare le figure più dolci eppure, allo stesso tempo, le dita di Maria sembrarono artigli e l'Angelo un'Arpia, dunque è un quadro inquietante. Ecco, io direi inquietante e non blasfemo. Non ci vedo nulla di blasfemo eppure di fronte a ogni dipinto di Leonardo ho sempre la sensazione che vi sia un mistero, qualcosa di molto grande oltre a ciò che viene rappresentato, e questo mi inquieta, si ha sempre la sensazione di non riuscire a comprendere fino in fondo. Ma non è forse questa l'Arte con la A maiuscola?

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    1. Se leggi il commentone che ho fatto dopo alcuni dei primi commenti rispiego il motivo della mano e del dito puntato dell'Angelo. Fu considerato blasfemo, mentre Leonardo, da sperimentatore, dava una sua personale versione dei dogmi della Chiesa. La figura (che ho messo anche su Fb , il particolare dell'Angelo della versione parigina) dell'angelo con il dito puntato era l'uno. Le due dita di Gesù Bambino il secondo, ovvero il Figlio, la mano della Madonna a cupola quasi a rappresentare una colomba raffigura lo Spirito Santo, ma non fu capito e dichiarato blasfemo. Hai ragione la luce è più bella in questa prima versione. Circa il mistero che i dipinti e tutta l'opera di Leonardo contiene resta tale. Non sarà facile capire, anche perchè molto si è scritto e cercato di interpretare, diventando terreno anche di falsi speculatori. Di lui restano gli studi, ha tentato di volare e lo ha fatto nel '400. Ha studiato Anatomia e il volo degli uccelli. Ha creato macchine da ingegnere abilissimo. Che avesse fatto un patto col diavolo è una facile speculazione. Di sicuro aveva una intelligente fuori dal comune ed è un nostro Padre e di tutta l'Umanità

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  12. Voglio commentare con tutta calma e gustarmi sto pezzo d'artee perciò a stasera.

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  13. Amo particolarmente Leonardo Da Vinci e tutta la sua opera poiché, essendo così particolare, mi stimola a cercare tra carte e documenti quelle verità che nessun libro di storia dell'arte riporta. Taluni vangeli apocrifi, che narrano dell'incontro in Egitto di Gesù con il Battista, ci tengono ad evidenziare la somiglianza tra i due bambini: quello vicino all'angelo Uriel, benedicente, è Giovanni, l'altro, vicino a Maria, che riceve la benedizione, è Gesù.
    Nell'osservare il quadro non si possono non notare le mani poste in oscuri segni dagli inquietanti significati: l'angelo indica Gesù ma distoglie lo sguardo da lui rivolgendosi al pubblico, Maria, dal canto suo propone un artiglio al posto di una delicata mano sopra la testa del Battista. Immaginando una testa, la mano dell'angelo sembra che le stia tagliando la gola, come fosse una premonizione della morte del profeta.
    Nella seconda versione, quella conservata alla National Gallery, i particolari considerati eretici svaniscono: i due bambini hanno ora l'aureola, Giovanni diviene quello accanto a Maria la cui mano non è più sinistra, nel senso di torva, minacciosa e l'angelo non punta più il dito.
    Sembra che questa successiva composizione sia stata depurata da quegli atteggiamenti che rendevano la prima una specie di rompicapo esoterico.
    Il Da Vinci è per me sempre fonte di nuove scoperte.
    Ma quanto mi piace sta lanna.
    Grazie mille Clo.
    L.I.

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  14. Grazie a te Lucia. Mi piace che ti appassioni a Leonardo e a tutto il suo mistero. Ma nella descrizione che ne fai tu indichi il Battista al posto di Gesù Bambino. Non so con quali fonti ti sei confrontata ma è il contrario. E i significati delle varie mani sono molto più sublimi e meno esoterici di come vorrebbe una certa rivisitazione della sua opera.

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  15. E il 30° commento lo voglio mettere io!
    Pure che non ho niente da dire. Una cosa però mi viene: questa Cla è fantascientifica!
    GD

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  16. Ringrazio tutti i commentatori. Aggiungo solo una cosa per Lucia: a ribadire l'esattezza delle posizioni dei due bambini la versione conservata alla National Gallery vede il bambino a sinistra di chi guarda con il bastone a croce tra le mani a conferma della iconografia attribuita a San Giovanni Battista. Il Bambino a sinistra di chi guarda è S. Giovanni. Mi piace il riferimento ai Vangeli apocrifi e dell'incontro dei Bambini nel deserto. E' l'episodio che ispira Leonardo.
    Per Giorgio: sono fantastica non fantascientifica!
    E ora basta, si cambia quadro al prossimo, ma non prima di una settimana!

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  17. Molto interessante questo pezzo, a me viene da pensare che le due Madonne non sembrano dipinte dalla stessa mano, forse per via della luce o del modo diverso di raffigurare le rocce, non so, non sono un esperto. Capita di vedere un opera d'arte e osservarla con superficialità perché non se ne conoscono le motivazioni o i retroscena. Grazie Clotilde, per averci illuminato. (emoticon delle rocce)

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  18. Clotilde Alizzi5 marzo 2014 01:30

    Emoticon delle rocce è bellissimo Raimondo. S non sono identiche, la luce è diversa e mancano tanti dettagli che sono presenti in uno e mancano nell'altro. Ti invito ad un gioco: rìtrova tutte le differenze.

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